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22 ago
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Una sera. A casa del Baco. Non molto tempo fa. I Flavitoho’s Wave si riuniscono ancora una volta per produrre a fucking rock of steel. Wow. Sono le 20.15 quando inizia il sound check. Dieci minuti dopo ecco che arriva suadente un losco figuro che interrompe le prove della celebre band del valdera. Smanetta un po’ finché gli artisti non smettono di suonare e esordisce così: “Fate troppo rumore, questo locale non è a norma!” Trattasi del arcinemico della band: il signor Vicino Scassapalle [che d’ora in poi indicheremo con V.S.]. I musicisti stupiti dall’esordio di stampo legale, o così presumeva lui, dopo una manciata di nanosecondi di titubanza raccolgono il guanto di sfida. Il Baco, padrone di casa, padrone del “locale non a norma” [chissà qual è questa norma] dice (indeciso se raccogliere il mazzuolo da 5 chili dietro di lui): “Ma guardi che abbiamo fatto le misurazioni con un tecnico, ed è venuto fuori che a 200 metri da qui il rumore è inferiore a quello di un camion che transita sulla strada” “Sì, però il problema è che il rumore è continuo, come la tortura della goccia cinese, sulla fronte, che dopo un’ora, insomma, inizia a…” Ed ecco che V.S. inizia il vero e proprio attacco, la ciceroniana orazione che procede senza alcun filo logico basata da prima su consigli alla band e dappoi basata su problemi della sua vita che nessuno gli aveva chiesto o sarebbe mai stato interessato, neanche avesse avuto da mori’ domani, della serie ‘chi si fa il doppio dei cazzi suoi campa 200 anni’ espressione celebre del nonno del Baco. “Ma non potete insonorizzare? Ci sono dei pannelli che costano anche poco!” Ma è qui che il furore della band nella sua totalità esplode in un secco “No!” che aveva il tono di “Col cazzo!” e V.S. continua: “Io lo so che ci morite dal caldo, ma non potete chiudere la porta” [n.d.a. la porta in questione è paragonabile a un cancello che copre al massimo per il 60% la luce d’entrata al “locale non a norma”; da notare altresì, informazione pervenuta dopo, che il tipo sta con le finestre aperte. Quindi il pensiero che è navigato nella mente dei membri della band è stato “Perché non chiudi te le finestre e muori cremato?” ma tralasciamo queste divagazioni]. V.S. notando che i suoi stupidi consigli non vengono recepiti tenta una rocambolesca manovra dialettica per mettere in soggezione la band: “Anche io ai miei tempi avevo un complesso, ma suonavo in campagna e nessuno mi sentiva” E va avanti così, millantando un glorioso passato da batterista. Intanto la band s’interroga su come questo possa essere realmente accaduto e cosa volesse dimostrare con ciò. Abu è indeciso se consigliare al nemico di parlare col suo culo che magari gli dà più soddisfazione. La band tenta di prendere in mano le redini del sottile gioco strategico, ringraziando il nemico di essersi palesato davanti ai loro occhi visto che la precedente visita fu dei carabinieri inviati da non si sa chi. Sembra dunque che in “diversi” si siano lamentati del “rumore” ma che “non tutti hanno il coraggio [lui sì invece] di venire a parlare, soprattutto col timore di buscarne” ed ecco subito il riferimento all’aspetto intimorente del bellissimo, a suo modo, Baco”. In verità la possibilità di prendere qualche ematoma era molto diversa da zero (v. mazzuolo da 5 chili e il “castigaciucchi” del Vannox), ma la band mantiene il sangue freddo, il sangue di persone timorate di Burzum, pacate e civili, lente all’ira, simili più a uno sfaciottino di papà Barzotti. Arrivano dunque i genitori del Baco (in ritardo di quaranta secondi perché stavano seguendo il finale dei 400 metri) in difesa della band. Ed ecco che V.S infila una dopo l’altra,una sfilza di storie sulla sua patetica vita, in una casa che doveva essere insonorizzata, ma è in causa col costruttore perché se alza la televisione i vicini del piano di sopra si lamentano, alla sua compagna gli dà noia la radio del benzinaio vicino (colei rea di aver chiamato i carabinieri), i bambini del vicino che giocano in piscina che disturbano. In più lui si mette a mangiare alle sette di sera perché “ci sono tutto una serie di manovre da fare per gli animali”. Non contento ha specificato: “Il cane dopo mangiato ‘deve’ giocare, la gatta che è piccola deve uscire se no miagola, ci sono altri due cani…” E altri discorsi che ci vergogniamo di postare, ridicoli e patetici. Dopo aver proceduto a dar fiato alla bocca fino a oltre le 21.00, ignorando continuamente le argomentazioni della band e concentrandosi nella sua insulsa campagna, cercando (inutilmente) il consenso e probabilmente la pietà dei genitori del Baco, V.S. si allontana, forse perché intimorito dalla presenza dei vicini, fan dei Flavitoho’s Wave, accorsi in sostegno e pronti a entrare il lotta, anche violentemente, a favore dei musicisti. Fortunatamente per V.S. la situazione non è degenerata come temeva in “tarallucci e vino” (anche perché i tarallucci ci fanno ca’a’, e se anche prima ci garbavano ora ci fanno onco). Questa è una favola da leggere prima di andare a dormire. Sogni d’oro e po’o casino che i vicini si incazzano e chiamano i carabinieri. Tag: Abu, Anto, Baco, favola, Flavitoho's Wave, Vannox, vicino scassapalle, ZodArticoli correlati |
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14 mag
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Frasi storiche
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E sembra un sabato qualunque, un sabato italiano, Notte tra il sabato 25/04/09 e domenica 26/04/09. Dun dun dun. La giusta quantità di alcol e il “brand new Delphi oracle” ha preso vita. Eravamo molti maschi e a ognuno è stato rivelato come viene visto dalla popolazione femminile.
E’ l’amico di tutte le donne, quindi non se la merita.
Sta troppo dietro ai giochini da maschi, non è ancora maturo.
E’ troppo riservato, aspetta la relazione importante.
Lui fuma intanto. Cucina. Ha una donna per ogni sera.
Sta troppo dietro al computer. Quindi non gli vanno dietro.
E’ uno sfigato e va in discoteca solo per rimorchiare… non ci provare neanche.
Le donne quando lo vedono pensano che sia uno sciupafemmine.
E’ come Paolo*. Ha una donna. Lo vedono responsabile e adatto ad una relazione duratura.
E’ un cucciolo smarrito che deve essere salvato. Troppo puccettoso.
Se lui mi piace me lo prendo, e te* ti svergogno davanti a tutti.
Sei esibizionista, sei il pavone che va in piazza e spiega la coda. Sei sexy. Non sai riconoscere quando una sbava per te. Paolo*: è il ragazzo dell’oracolo Commenti immediati Cecco: “Questo dimostra che le donne non capiscono un cazzo.” Informazioni importanti Il Baco e Carlo non possono competere sessualmente con Paolo. Ma perchè non vai dal medico? Articoli correlati |
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